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Tutti i lavori del Consorzio bonifica della Costa

Dopo il disastro delle alluvioni, il Consorzio ha inviato l'elenco degli interventi effettuati sui torrenti esondati nelle scorse settimane

LIVORNO — Il nubifragio abbattutosi nella notte tra sabato e domenica ha provocato danni enormi soprattutto nel Comune di Livorno. Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, competente per la manutenzione dei corsi d’acqua sul vasto comprensorio che va da Livorno a Castiglion della Pescaia, passando per l'Alta Val di Cecina, parla in una nota di un evento eccezionale che ha fatto sì che "i corsi d’acqua presenti nel centro abitato non siano stati in grado di contenere la piena". 

“Tutta la manutenzione ordinaria in carico nostro sul Comune di Livorno era stata eseguita – ha sottolineato il presidente del Consorzio 5 Toscana Costa Giancarlo Vallesi – con interventi di sfalcio della vegetazione infestante e ripulitura dell'alveo dei corsi d'acqua. Tutti interventi finalizzati al libero e corretto deflusso delle acque. Ciò che ha fatto tracimare i fossi non è stata la mancata o la scarsa manutenzione, bensì l'enorme quantità di acqua concentratasi su Livorno in poche ore”. 

Queste le manutenzioni ordinarie eseguite e completate dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa per un totale di circa 500.000 euro (comprendendo la gestione degli impianti idrovori, esclusi invece i costi indiretti come sopralluoghi, sorveglianza, spese gestione, spese mezzi):

- manutenzione ordinaria del Bacino Ardenza (svolta in amministrazione diretta)

- sfalcio dei canali Paduletta (svolta in amministrazione diretta)

- manutenzione del bacino del Fosso Ugione (svolta in amministrazione diretta)

- manutenzione del Rio Maggiore e relative casse (svolta in amministrazione diretta)

- manutenzione del Rio Cigna e del rio Cignolo (svolta in amministrazione diretta)

- manutenzione della cassa di espansione presente a porta a terra (svolta in amministrazione diretta)

- manutenzione dei corsi d'acqua presenti nelle aree urbane del comune di livorno

- taglio delle piante su Botro Querciaio loc. Scopaia (svolta in amministrazione diretta)

Nella nota del Consorzio si legge che a questi interventi di manutenzione ordinaria si sono aggiunti "interventi strutturali per tamponare ed affrontare situazioni di pericolo preesistenti, finalizzati a mitigare il rischio idraulico, primo tra tutti l'intervento su Rio Ardenza". 

Fra questi un intervento costato quattrocentomila euro conclusosi a fine 2015, che ha compreso il consolidamento di un versante in frana in destra idraulica del Rio Ardenza a protezione dell’abitato di Via Remota nel comune di Livorno.

In particolare il tratto interessato è stato quello in località Molino Nuovo, dove si è realizzata una gabbionata in destra idraulica per un tratto di circa 130 metri, una scogliera in sinistra idraulica per un tratto di circa 30 metri e la sistemazione del versante in destra idraulica mediante la realizzazione di opere di drenaggio.

“Un intervento che oggi possiamo dire è stato decisivo – dichiara Vallesi - perché ha consentito la tenuta della collina dove si registrava una pericolosa frana indicata sulle carte. Se il Consorzio non avesse portato a termine questo intervento probabilmente la situazione già disastrosa si sarebbe aggravata con la caduta a valle di materiale di risulta, quale fango, detriti, massi”.

Sul Rio Ardenza invece il Consorzio di Bonifica aveva portato a termine anche altri lavori, due in particolare in località Lo Stillo: la realizzazione di una scogliera e i lavori di realizzazione di difesa in gabbioni al piede di sponda in frana e regimazione delle acque a monte della stessa, per un importo pari a circa 150mila euro e una difesa spondale eseguita tramite scogliera al piede e posa in opera di grata viva, per un importo pari a circa duecentomila euro.

Oltre a questi interventi, importante l'opera sul Fosso Ugione, finalizzata alla riduzione del rischio idraulico dell'area circostante: lo stanziamento di due milioni e centomila euro ha consentito di portare a termine il consolidamento e il rifacimento degli argini del torrente, dal ponte della linea ferroviaria Pisa-Roma al ponte sulla vecchia ferrovia ex Saiet, attraverso la posa in opera di muri prefabbricati di sottoscarpa nella parte esterna degli argini nel tratto tra la linea ferroviaria Pisa-Roma e il ponte di Via Enriques e il ripristino ed adeguamento delle sezioni arginali.

In progetto sul Comune di Livorno c’è poi anche l'intervento su via Firenze: 2 milioni e 250mila euro finalizzati alla realizzazione di un impianto di sollevamento costituito da una vasca di raccolta al cui interno sono previste 6 idrovore a elica, per una portata totale di 18.000 litri al secondo che consentirà di evitare il frequente allagamento del sottopasso ed il conseguente forte disagio della cittadinanza in presenza di piogge e eventi meteorologici avversi

“Quanto accaduto a Livorno – prosegue il presidente Vallesi - ci sconvolge e ci chiama in prima linea a prenderci la responsabilità, insieme agli altri soggetti a vario titolo coinvolti, di interrogarci su quali siano le azioni necessarie per difendere il territorio da eventi sempre più frequenti, quanto sempre più difficilmente contenibili. Allo stesso tempo però, come presidente del Consorzio di Bonifica, ho il dovere di rivendicare l’esecuzione corretta e tempestiva del lavoro che la Regione Toscana ha demandato al nostro ente».

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