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Il coordinamento per l'ospedale chiede tempi certi

"Servizi aggiuntivi: solo promessi e senza tempistica", scrive in una lettera aperta il coordinamento difesa ospedale di Cecina

CECINA — "Ai consigli Comunali aperti la settimana scorsa, il sindaco e direttore generale Usl nord ovest riaffermano categoricamente che l’ospedale unico Cecina Piombino è ormai un dato di fatto, purtroppo, perchè, a nostro parere, determinerà ulteriore disagi e l’eventuale migrazione dei pazienti in altre strutture, a causa del pendolarismo conseguente tra Cecina a Piombino per varie visite specialistiche e ricoveri", scrive il presidente del comitato Don Reno Pisaneschi.

"Nulla è emerso su investimenti per personale, strumentazione di ultima generazione o per mettere in funzione a pieno regime, ad esempio, le sale operatorie già esistenti.

Gli strumenti di diagnostica radiologica già esistenti giacciono spesso inutilizzati, per carenza di medici radiologi, secondo l’ASL. Continua, intanto, l’appalto ai privati di molte prestazioni di diagnostica pesante: 1600 prestazioni di risonanza magnetica offerte in acquisto dopo 1500 già date in appalto. “Non interventi per smaltire l’arretrato – dichiara a Tirreno Daniela Boem del sindacato Fials - ma scelta di appaltare progressivamente i servizi diagnostici al privato”.

Passano al privato anche visite mediche specialistiche, ecografie, visite eco doppler e visite cardiologiche, ecc. perché è già in atto il via libera alla privatizzazione come prevede l’infausta Legge regionale 84/2015, contro la quale ci eravamo battuti con una raccolta di firme, inviata in Regione.

Anche sull’assistenza dei pazienti sul territorio solo annunci, non sono state potenziate le attività di assistenza territoriale; in concreto, le case della salute e la medicina d’iniziativa sono tutte da costruire, mentre dall’ospedale aumentano le dimissioni in tempi brevi dei ricoverati per carenza di personale e posti letto e ricade esclusivamente sulle famiglie l’assistenza di persone anziane e disabili.

Le carenze e disservizi quotidiani al pronto soccorso, nei reparti e al CUP sono sotto gli occhi di tutti. Le liste di attesa sono in continuo aumento e spesso le agende per visite specialistiche sono chiuse. Spesso gli appuntamenti vengono offerti con priorità in centri molto distanti e non si vede alcun modello organizzativo per risolvere questo problema.

Anche l’installazione dell’emodinamica per curare tempestivamente sul nostro territorio i pazienti colpiti da sindrome coronarica acuta è scomparsa dai progetti dell’azienda sanitaria nord ovest. Eppure il vantaggio dell’angioplastica primaria, cioè la riapertura tempestiva della coronaria nella persona colpita da infarto al miocardio non serve solo a ridurre la mortalità ma anche a ridurre le recidive di infarto e per prevenire il pericolo di scompenso.

E la promessa di due autoambulanze mediche, destinate al soccorso degli infartuati, non è stata sostenuta con alcun programma dei tempi di attuazione.

Il Coordinamento cittadino in difesa dell’Ospedale continua e continuerà a battersi per l’emodinamica nell’Ospedale di Cecina, per adeguati finanziamenti che possano garantire personale e servizi sia in ospedale che sul territorio e per una riorganizzazione della Sanità della Val di Cecina davvero a servizio dei cittadini.

Apprendiamo che al pronto soccorso dal 1 giugno come negli anni precedenti, entreranno in servizio alcuni infermieri in più e due OSS e aumenteranno le ore a disposizione dei medici . E cosa buona provvedere ad aumentare il personale del PS nel periodo estivo, per la salute e l’assistenza medica anche dei turisti che portano benessere economico sul nostro territorio. Ma non basta: tutto l’ospedale dovrebbe essere in funzione ottimale con tutti i servizi per tutto l’anno".

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