Indietro

Poliziotti aggrediti, la rabbia del sindaco Lippi

Il sindaco di Cecina Samuele Lippi

Il sindaco di Cecina manifesta sdegno per quanto avvenuto due giorni fa, con due poliziotti feriti e l'aggressore già libero

CECINA — "Recidivo. Già arrestato per reati simili.

Basterebbe un articolo di legge per far sì che simili soggetti non avessero più il diritto di restare nel nostro Paese. E invece lui è libero e una poliziotta è sempre ricoverata in ospedale a causa della colluttazione e un altro agente ha una prognosi di dieci giorni. Sono stato a trovarla e ho espresso loro tutta la mia solidarietà mentre oggi chiederò al Prefetto un comitato ordine e sicurezza da tenersi qui a Cecina. Così come tutta la mia solidarietà va alle famiglie e ai colleghi degli agenti assassinati."

Lo ha detto il sindaco di Cecina Samuele Lippi dopo l'aggressione a due agenti da parte di un uomo di origine russa, arrestato e subito liberato, fatto che ha suscitato dure polemiche, anche perchè una poliziotta è stata ricoverata in ospedale dopo una ischemia, anche se fortunatamente le sue condizioni sono in miglioramento.

"Quanto successo mi ha colpito in modo particolare perché mi ha fatto pensare a quello che sarebbe potuto accadere quando qui a Cecina un uomo con foglio di via aggredì due agenti della nostra polizia municipale cercando di sfilare le loro pistole nel bel mezzo del mercato cittadino. Le pistole non furono estratte grazie all’investimento fatto su proposta dello stesso corpo di polizia per dotare gli agenti di fondine ed armi più sicure. Gli agenti riportarono lesioni con 15 giorni di prognosi e nonostante la gravità dell’episodio uscirono la sera dalla caserma insieme a chi li aveva aggrediti. Scrissi al Ministro dell’Interno per far presente le difficoltà e i rischi che tutti i giorni le forze dell’ordine si trovano ad affrontare e chiedere collaborazione ma non ho mai avuto risposta.

Vedo invece che adesso Salvini si interessa di Cecina e di questa vicenda dopo che nella sua attività al governo si è preoccupato solo di bloccare navi con a bordo anche bambini, degli ambulanti abusivi sulle spiagge e di chi faceva massaggi o tatuaggi, e non di un semplice articolo di legge che introduca un'aggravante per chi reitera reati di violenza e preveda per chi non è italiano il rimpatrio nel Paese d'origine, qualunque esso sia, dopo aver scontato la condanna. Ed è quello che invito oggi il Parlamento a fare".

Richiedi sito desktop

QUI NEWS srl - Via Enrico Fermi, 6 - 56100 VICOPISANO (Pisa) - tel 348 6920691 - direzione@quinews.net
Numero Iscrizione al R.O.C: 32441 - C.F. e P.Iva: 02305720506
PUBBLICITA' in proprio - tel 348 6920691
Fatturazione Elettronica W7YVJk9

Powered by Aperion.it