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Scorta Napolitano, Lippi attacca Salvini

Il sindaco di Cecina Samuele Lippi

Il sindaco di Cecina contento per la presenza sul territorio del presidente emerito ma sottolinea la "Totale incoerenza del Ministro degli Interni"

CECINA — La vicenda della scorta a Giorgio Napolitano in vacanza a Cecina per un mese e mezzo, con dodici uomini delle forze dell'ordine locali che, quotidianamente, affiancano gli uomini della sicurezza già assegnati al presidente emerito, continua a fare parlare.

Oggi, dopo che nei giorni scorsi era stata presentata una interrogazione parlamentare dalla Lega, il deputato Pd Andrea Romano e il presidente della Regione Enrico Rossi si sono detti orgogliosi di ospitare Napolitano a Cecina invitando a cessare le polemiche.

Il sindaco Lippi, che, nei giorni scorsi, aveva scritto una lettera chiedendo la motivazione dell'uso di forze dell'ordine locali, è tornato a chiarire la vicenda, interfacciandosi direttamente col ministro Salvini:

"Leggo con soddisfazione le parole che il Presidente emerito Napolitano ha riservato per la nostra cittadina e il nostro territorio e voglio cogliere l'occasione per ribadire quanto tutti noi siamo contenti della sua presenza nel nostro Comune. Come cittadino sono onorato che un personaggio della sua caratura abbia deciso di trascorrere le vacanze apprezzando le eccellenze che il nostro territorio ha da offrire. Come Sindaco, però, non posso fare a meno di sottolineare con forza la totale incoerenza del Ministro degli Interni. Il caso che viene montato da parlamentari della Lega riguardo la scorta al presidente Napolitano non può essere utilizzato in modo demagogico. Ritengo sia giusto, nelle more della legislazione vigente, che al Presidente venga assegnato il personale dedicato alla sicurezza di chi ha ricoperto la più alta carica dello Stato, che mai e poi mai vorrei mettere in difficoltà; ritengo, tuttavia, che il Ministro avrebbe potuto trovare altre modalità e impiegare personale diverso per fare questo. Proprio lui, infatti, si erge a paladino della sicurezza sui territori e poi non riesce a fare di meglio che togliere personale delle Forze dell'Ordine (a cui va la mia stima e il mio ringraziamento) da quei territori che vorrebbe fossero più sicuri. La proposta che ho fatto va proprio in questa direzione: i 12 uomini impiegati come scorta e distolti dal controllo del territorio locale potevano e possono essere attinti dal personale destinato al progetto "Strade sicure" e comunque da personale dell'esercito; questo almeno per uso interno, visto che si tratta di un soggiorno in una caserma militare. La mia richiesta al Prefetto di convocare con urgenza il Comitato per l'ordine e la sicurezza era fatto proprio per discutere di questo. Ma ad oggi non ho avuto ancora risposta. Si tratta allora o di incoerenza o di incapacità da parte del Ministro. In entrambi i casi il vice premier dovrebbe porsi delle domande."

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