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Il Comune rivede al ribasso la tassa sui rifiuti

La pressione fiscale della Tari sarà ridotta dal prossimo anno, come previsto dal bilancio di previsione 2018-2020 appena approvato

ROSIGNANO MARITTIMO — Inaugura l’anno con il bilancio approvato il Comune di Rosignano Marittimo, secondo l’impegno di evitare l’esercizio provvisorio preso dal sindaco Alessandro Franchi e dalla giunta, in linea con l’approvazione della Legge di bilancio dal parlamento il 23 dicembre. Il Consiglio comunale nella seduta del 30 dicembre ha infatti approvato il bilancio di previsione 2018-2020 con il voto favorevole del Pd e contrario di SUL, Forza Italia e Movimento 5 Stelle (tutte le proposte sono state deliberate con la stessa espressione di voto da parte dei singoli gruppi).

Gli elementi più significativi sono la riduzione della TARI del 5 per cento medio - circa il 10 per cento medio dal 2016 - il contenimento della pressione fiscale sui cittadini, il mantenimento delle tariffe dei servizi a domanda individuale per scuola, trasporti, sociale.

In continuità con le annate precedenti le normative obbligano l’ente a mantenere alcuni elementi strutturali del bilancio: il Fondo crediti di dubbia esigibilità sale all'85 per cento con un accantonamento di ulteriori 300mila euro, gli introiti derivanti dai canoni concessori di Rea Spa si riducono di 1,22 milioni di euro, il Fondo di Solidarietà Comunale resta ad un livello ancora elevato: 6 milioni di euro (-81mila euro rispetto al 2017).

Tra gli elementi strategici viene centrato l’obiettivo principale: mantenere invariata la pressione fiscale. Infatti non cambia l’addizionale IRPEF, caratterizzata da un elemento di progressività e con soglie di esenzione che consentono al 50 per cento dei cittadini di non versarla, restano le stesse del 2017 IMU e TASI. La TARI diminuisce del 5 per cento medio, per un totale che sfiora il 10 per cento medio nell’ultimo triennio (3 per cento del 2017, 1,5 per cento nel 2016). Inoltre sono confermate tutte le esenzioni ed agevolazioni previste per fasce deboli (non pagano IMU e Tari le fondazioni o Trust per l'assistenza a persone disabili, 100mila euro vanno alle utenze domestiche dei cittadini a basso reddito). Infine restano invariate anche l'imposta di soggiorno, Cosap e imposta pubblicitaria.

Con il 2018 si riduce di 500mila euro lo stock dei mutui storici accessi dall’ente nel decennio precedente, portando il debito sotto i 10 milioni di euro. La riorganizzazione della struttura comunale ha portato risparmi, nel 2018 l’ente integrerà l'organico di circa 280 dipendenti con professionalità per i servizi educativi.

Le risorse vengono destinate seguendo le linee strategiche dell’ente: in primo luogo per l’educazione, il welfare, gli investimenti a favore del territorio contenuti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

I servizi educativi possono contare su un milione di euro per le mense scolastiche e 700mila euro per il trasporto degli alunni, su 700mila euro per i servizi per l’infanzia, con l'attivazione di una sezione di scuola per l'infanzia a Castelnuovo e la prossima realizzazione della scuola delle Colline, con l’affidamento della progettazione già effettuato. Per il welfare emerge il supporto alla popolazione in stato di bisogno, con risorse triplicate a favore di persone indigenti con lo stanziamento di 400mila euro per l'emergenza abitativa, 320mila per l'assistenza agli alunni disabili e 45mila per il loro trasporto, per integrazione canoni e contributi utenze, per emergenza sociale e misure specifiche di contrasto alla povertà. Il versamento alla Società della Salute di 44 euro a cittadino (1,3 milioni in tutto) per i servizi sanitari è un dato rilevante rispetto ad altri territori.

Parimenti è un elemento di qualità l’elevato livello di cassa dell’ente – intorno ai 13 milioni di euro – che consente di garantire in tempi puntualissimi i pagamenti a fornitori e imprese, con una media tra le migliori a livello nazionale.

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