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​Raccolta funghi, ecco le nuove regole

Con l’autunno, la stagione preferita di chi ama andare a cercare funghi nei boschi, sono arrivate anche le nuove disposizioni della Regione.

ROSIGNANO MARITTIMO — Torna la stagione preferita da cercatori di funghi e buongustai, l’autunno. E con i funghi arrivano anche le nuove regole emanate dalla Regione Toscana, che normano la raccolta dei prelibati ‘frutti’ del bosco per i mesi a venire. Intanto è bene ricordare che la raccolta di funghi in Toscana è aperta a tutti e la relativa autorizzazione viene rilasciata direttamente dalla Regione, e non più dal Comune di residenza del richiedente o nel quale si intende effettuare la raccolta.

I residenti in Toscana che vogliono raccogliere funghi epigei spontanei nel proprio Comune possono farlo liberamente, senza alcuna autorizzazione. Mentre per la raccolta fuori dal Comune di residenza è necessario effettuare un versamento alla Regione pari a 13 euro per l’autorizzazione semestrale, e 25 euro per quella annuale (per chi abita nei territori montani tali importi sono ridotti del 50%).

I non residenti in Toscana, invece, devono avvalersi dell'autorizzazione turistica. Gli importi per le varie autorizzazioni sono: 15 euro per il permesso turistico giornaliero, 40 euro per quello valido nei 7 giorni consecutivi, e 100 euro per l’autorizzazione turistica annuale (segui il link per approfondire l’argomento: https://goo.gl/xfXkRE).

Il tetto giornaliero di raccolta per ogni persona è di 3 chilogrammi, fatta eccezione per i singoli esemplari di funghi che - da soli - superano tale peso. Il limite giornaliero sale a 10 chilogrammi per coloro che sono residenti nei territori montani ed effettuano la raccolta nel proprio Comune. Nessun limite, invece, per gli imprenditori agricoli muniti di attestato di idoneità, rilasciato dagli Ispettorati micologici, e della necessaria documentazione.

Si ricorda altresì che è possibile effettuare la raccolta di funghi epigei in tutti i boschi e i terreni non coltivati ove è consentito l’accesso. Mentre nei parchi nazionali e regionali la raccolta dei funghi può essere condizionata da ulteriori norme rispetto a quelle indicate dalla Regione, tramite autorizzazioni rilasciate direttamente dai soggetti gestori, secondo specifici regolamenti.

Durante la raccolta è proibito l’uso di strumenti che possono danneggiare il micelio o gli apparati radicali delle piante a dimora nei boschi. La raccolta è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto; i funghi raccolti devono essere riposti in contenitori rigidi ed areati, atti alla diffusione delle spore, mentre è assolutamente proibito l’uso di sacchetti di plastica.

Infine, tra le nuove norme che regolano la raccolta di funghi nel territorio regionale, vi sono quelle recentemente istituite per motivi di salvaguardia dell'ecosistema, conseguenti anche ad eventi climatici eccezionali. Queste recenti direttive precisano che, nel prossimo triennio, la raccolta potrà essere eccezionalmente vietata in zone specifiche e per periodi definiti.

Per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento i cittadini possono rivolgersi agli sportelli micologici distribuiti sul territorio, tramite i quali sarà possibile usufruire di consulenze gratuite - compreso il controllo dei funghi raccolti - oltre che della possibilità di partecipare a corsi finalizzati al riconoscimento e al consumo dei funghi (segui il link per trovare lo sportello micologico più vicino: http://www.agmtmicologia.org/).

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